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2025 – La statua della Piramide de Mayo

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La mostra propone una selezione di immagini provenienti dall’archivio della Fototeca Comunale, realizzate da Bruno Grandinetti, che documentano l’intero processo di costruzione della Piramide de Mayo in Largo Leopardi, fino alla sua inaugurazione avvenuta il 16 luglio 1967.
Le fotografie raccontano anche un momento di trasformazione urbana: tra gli scatti è documentata la demolizione del vecchio mattatoio, necessaria per fare spazio alla nuova costruzione.
 Il monumento, replica in scala ridotta dell’originale situato a Buenos Aires, testimonia in modo evidente e suggestivo i profondi legami tra Potenza Picena e la terra argentina. Donato alla città dalla Sociedad Potentina de Mutuo Socorro, un’importante organizzazione fondata dai potentini emigrati, fu collocato ai piedi del Pincio il 16 luglio 1967, durante solenni manifestazioni celebrative. Interamente realizzata in marmo, la Piramide è impreziosita da pannelli bronzei opera dell’artista Giuseppe Asciutti. Sulla sommità svetta una statua in bronzo che raffigura la Libertà argentina, realizzata da Mario Percossi, allora segretario della Sociedad (presieduta da Faustino Fontanovo).Questo simbolo della Libertà, a Potenza Picena, rappresenta un passato che ha visto molti concittadini affrontare il lungo viaggio verso l’Argentina, in cerca di nuove opportunità. Il monumento è segno di riconoscenza verso la terra che li accolse e, al tempo stesso, di un amore profondo e incancellabile per la propria patria d’origine. Oggi la Piramide de Mayo è meta di visite da parte di turisti e soprattutto di coloro che, orgogliosi delle proprie radici, ritornano a Potenza Picena per riscoprire la loro terra e riabbracciare i propri affetti.